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Interporto

Un'infrastruttura al servizio del territorio e dei traffici internazionali

Nato da una visione di sistema e sviluppato con partecipazione pubblica, l’Interporto di Cervignano opera come snodo integrato per la mobilità delle merci, sostenendo l’efficienza del trasporto combinato e la competitività del tessuto economico regionale.

Chi siamo

L’interporto “Alpe Adria” di Cervignano fu inserito nel Piano Regionale Integrato dei Trasporti della Regione Autonoma Friuli- Venezia Giulia nel 1988 quale unico interporto della Regione, definendo così il suo ruolo nell’ambito del sistema nazionale e regionale dei trasporti. Lo “Studio di Fattibilità Tecnico Economica” dell’Interporto fu completato nel 1990 e la Regione, in seguito, diede avvio alla fase di realizzazione della struttura, promuovendo la costituzione e la propria partecipazione al capitale sociale della Società per Azioni, a maggioranza pubblica, per la progettazione, per la realizzazione e per la gestione dell’Interporto. L’interporto “Alpe Adria” è attivo dal 1998.

La nostra sede

L’Interporto è dotato di magazzini raccordati alla ferrovia di 24.000 mq, videosorvegliati, dotati di impianto antintrusione e antincendio. Ciascun modulo dispone di uffici, bagni e vano tecnico.
Presso la sede della struttura, sono a disposizione uffici e sale riunioni.

Nel corso del 2024, i volumi di traffico ferroviario più rilevanti hanno interessato le principali destinazioni nazionali ed europee, con un totale di 1.259 treni movimentati.

L’attività complessiva ha visto la movimentazione di 237.225 tonnellate di merce e 13.425 TEU.

Una solida realtà

Dati aggiornati al 2024

24.764

camion

35.371

AUTOVETTURE

1.259

TRENI ​IN/OUT

237.225

TONNELLATE MOVIMENTATE

13.425

TEU MOVIMENTATE

6.127

CONTAINER

8

BINARI RACCORDATI

750 M

BINARI

24.000 MQ

MAGAZZINI

460.000 MQ

STABILIMENTO

160.000 MQ

PIAZZALE INTERMODALE

69.308 MQ

PIAZZALE PER STOCCAGGIO VEICOLI

Descrizione

Impianto di servizio

Accesso dei treni e struttura dell’asta di manovra

I treni in arrivo nella Stazione di Cervignano Smistamento vengono consegnati dalle imprese ferroviarie all’Interporto che esegue la manovra in autoproduzione introducendo i treni nella struttura tramite l’asta di manovra di 610 metri. Il cancello virtuale del raccordo è posto all’altezza del deviatoio 206/a, dove inizia l’asta di manovra. I cancelli fisici sono posti all’ingresso dell’area del raccordo.

Servizi di manovra e collegamento con lo scalo di smistamento

I servizi di manovra sono eseguiti esclusivamente dalla Società e comprendono le terminalizzazioni in raccordo tra il cancello virtuale e i binari interni, nonché ogni qualsiasi altra necessità di manovra in ambito del proprio raccordo. Lo scalo smistamento di Cervignano è raccordato con l’“Interporto Cervignano” attraverso l’asta di manovra raccordo, allacciata al fascio Container a mezzo della comunicazione n°206a/206b. La posizione normale per la sinistra del deviatoio 206b assicura l’indipendenza del Raccordo dai binari di Cervignano Smistamento.

Caratteristiche e utilizzo dei binari interni del raccordo

I binari all’interno del raccordo non sono elettrificati ed, attualmente, Rfi ha individuato quale presa e consegna i binari interni del raccordo n° 1 e 2, che svolgono anche funzione di binari dove avvengono operazioni di carico/scarico. Il raccordo è completato da una serie di altri binari allacciati direttamente all’asta di manovra, dal n° 3 al n° 8. I binari 7 e 8 sono denominati anche binari “magazzino”. I trasporti interessanti ai binari dal 3 al 8, binari magazzino compresi, non necessitano di transitare per i binari di presa e consegna. I binari 5 e 6 sono autorizzati al trasbordo delle merci pericolose.

Modalità di scambio veicoli tra IF e Interporto Cervignano

Qualsiasi scambio dei veicoli tra le IF e Interporto Cervignano avviene all’altezza del cancello virtuale posizionato all’ingresso del deviatoio 206a, secondo quanto previsto dall’M47 di RFI per le manovre di introduzione/estrazione del cancello eseguite dalle IF.

Collegamenti

L’Interporto, adiacente allo scalo ferroviario di Cervignano, si colloca sui due corridoi plurimodali identificati dal Piano Generale dei Trasporti.

Cervignano, infatti, si trova in una posizione strategica all’intersezione del Corridoio Adriatico/Baltico che si sviluppa in direzione nord-sud collegando le regioni meridionali a quelle settentrionali e del Corridoio Mediterraneo che si sviluppa in direzione est-ovest, da Barcellona a Kiev. L’Interporto Cervignano del Friuli è collocato in posizione baricentrica rispetto ai porti (Porto Nogaro a 11 km, Porto di Monfalcone a 29 km, Porto di Trieste a 48 km).

L’Interporto è collegato all’autostrada A4 tramite:
  • il casello di Palmanova (SR 352) Km 7. È stato realizzato il primo lotto della variante alla S.R.352 e la bretella di collegamento che permette l’accesso diretto all’Interporto;
  • il casello autostradale di Villesse (SR 341) Km 11;
  • il casello autostradale di S.Giorgio di Nogaro (SR14) Km 12.
Sull’Interporto confluiscono le line ferroviarie:
  • Venezia – Trieste, che fa parte della rete ferroviaria a doppio binario elettrificato;
  • Cervignano – Palmanova – Udine, a singolo binario elettrificato;
  • Udine – Tarvisio, a doppio binario elettrificato

I treni in arrivo nella Stazione di Cervignano Smistamento, vengono consegnati dalle imprese ferroviarie alla manovra eseguita in autoproduzione dalla Interporto, che provvede all’introduzione nella struttura tramite l’asta di manovra di 570 metri.
L’Interporto è collegato attraverso l’autostrada A4 all’aeroporto internazionale di Trieste (Ronchi dei Legionari), il cui bacino di traffico ha valenza regionale. La distanza tra i due è di 15 km.

Corridoi TEN-T

Le reti transeuropee dei trasporti sono un insieme d’infrastrutture di trasporto integrate previste per sostenere il mercato unico, garantire la libera circolazione delle merci e delle persone e rafforzare la crescita, l’occupazione e la competitività dell’Unione europea.

Il servizio riveste un carattere altamente strategico, sia a livello nazionale, collegando l’intero Nord Italia in tutta la sua ampiezza, sia a livello internazionale, inserendosi a pieno titolo sul Corridoio TEN-T Mediterraneo che, collegando la penisola Iberica e la Francia con l’Ungheria, favorisce di fatto i rilanci internazionali dall’Italia sia verso l’Ovest che l’Est europeo.

Punti strategici TEN-T

L’interporto di Cervignano, oltre alla funzione di retroporto degli scali di Trieste, Monfalcone e porto Nogaro, diventa snodo del traffico merci continentale sulle direttrici del corridoio Adriatico-Baltico.

La Torino – Lione è una linea ferroviaria per merci e passeggeri che si trova nel cuore del Corridoio Mediterraneo (della rete transeuropea TEN-T). Essa collega la Penisola iberica fino all’Est europeo, passando in Italia per la direttrice Torino – Trieste. Le Regioni servite da questo collegamento rappresentano il 18% della popolazione europea e il 17% del Pil comunitario”.
L’ingresso della società che gestisce il porto interno di Duisburg nel capitale dell’Interporto di Trieste ha contribuito a sviluppare un nuovo collegamento ferroviario intermodale tra l’impianto tedesco e il porto di Trieste, permettendo a quest’ultimo di estendere la sua banchina fino al bacino del Reno. Ciò avviene con un treno che due volte la settimana trasporto container e semirimorchi tra Duisburg e l’Interporto di Cervignano, proseguendo per l’Interporto di Trieste e quindi per le banchine del porto giuliano. Queste ultime sono connesse via mare con la Turchia e da maggio la frequenza del servizio raddoppierà. Questa rotta si aggiunge a quelle avviate lo scorso anno da Trieste a Norimberga e a Karlsruhe.

Contattaci per maggiori informazioni

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